Cantine Olivastri - Storia
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La storia dell’Azienda Olivastri affonda le radici della sua tradizione vinicola nella figura di Tommaso Olivastri, classe 1890 e nonno dell’omonimo Tommaso oggi titolare della Cantina Olivastri. Nasce da famiglia contadina e combatte la Prima Guerra Mondiale, insignito per i suoi meriti dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine di Vittorio Veneto. Lavora per anni come mezzadro nelle proprietà terriere di Signori locali e si appassiona alla coltivazione della vite, maturando una solida esperienza ed una grande conoscenza del territorio. Negli anni ’40, acquista i primi ettari di vigna di proprietà della famiglia.

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Preciso, tenace e di saldi valori, Antonio prosegue nel lavoro paterno di coltivatore di uve ed olive affiancandovi una piccola attività di commerciante di uve ed olio. Per lui San Vito rappresentava una “terra fortunata, vocata per coltivare uve buone e sane”, come ricordava sempre. Emigrato in Canada, investe i guadagni del suo lavoro per acquistare tra gli anni ’50 e gli anni ’60 quelle che diventeranno le tenute storiche dell’attuale azienda: Quercia del Corvo, Marcantonio, Colle Foresta. Nel lavoro e nei consigli, l’instancabile contributo di Antonio e sua moglie Chiara, sono stati un prezioso supporto nel portare a compimento il progetto della cantina.

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Nato in Canada, Tommaso (primogenito di Antonio) porta avanti la tradizione vitivinicola di famiglia con determinata passione. Caparbio, perspicace e fedele al ‘saper fare’ in vigna tramandatogli, Tommaso mette in campo la sua idea di coltivare la vite: un progetto di qualità, volto ad ottenere uve ricche, sane e dal profilo identitario, che potessero raccontare del suo attento lavoro e dell’unicità territoriale di quelle vigne sospese tra la collina ed il mare della Costa dei Trabocchi. Saldamente convito che il potenziale del territorio vada ricercato nella sua tradizione vinicola, dagli anni ’80 nelle sue vigne, tutte con impianto a tendone, sono coltivati soltanto i vitigni autoctoni d’Abruzzo: Montepulciano d’Abruzzo e Trebbiano, inizialmente. Nel 1989 acquista L’Ariosa, tenuta collocata in una fortunata posizione a ridosso del mare che sceglierà con lungimirante intuito di destinare alla coltivazione delle uve bianche autoctone di Pecorino, Passerina e Cococciola.

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Nel 2000 si concretizza il sogno di vedere realizzata la cantina. Tommaso ristruttura l’antica cascina paterna e dotandosi delle prime attrezzature necessarie per la vinificazione, intraprende questa nuova avventura. Negli anni a seguire investe molto per migliorare le tecniche produttive: preservare genuinamente in cantina la qualità ottenuta in vigna è il suo obiettivo, che rispecchia la sua filosofia di vinificatore ed imbottigliatore di vini concepiti come sincera espressione del proprio terroir. Lo affiancano fin dall’inizio validi collaboratori in campo agronomico ed enologico, ed oggi con Tommaso e sua moglie Maria sono impegnate in azienda anche le figlie Chiara, Valentina e Federica. Orgogliosi di condividere una storia di famiglia e valorizzare attraverso il vino il proprio territorio, la Famiglia Olivastri guarda oggi al futuro con l’inossidabile certezza che ogni nuovo passo resterà sempre fedele all’impronta di genuinità e qualità voluta e trasmessa da Tommaso.

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