In un calice di Vini Olivastri

Pubblicato il: 03/01/2021

Inside a glass of Olivastri Wines

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Tempo di lettura / reading time : 10-15 min

Domenica, Dicembre, vacanze di Natale. Soffia un vento freddo che rende le argentee chiome degli ulivi inquiete sullo sfondo immobile di un cielo grigio. I tralci bruni della vigna di Montepulciano, rassicurante trama dei nostri inverni, se ne stanno in silenzio ad aspettare che il sapiente taglio di papà Tommaso decida le loro sorti.

La Cantina osserva la chiusura domenicale: dopo mesi di vivo fermento, sembra finalmente riappropriarsi del proprio tempo e dei propri silenzi, che abbiamo sempre amato e rispettato come un elemento essenziale nel processo di affinamento dei nostri vini.

I pranzi di questi giorni, tanto attesi per riassaporare le generose ricette natalizie di famiglia, sono stati accompagnati come nostra consuetudine da una selezione di vini in cui a bottiglie da scoprire o di stimati amici colleghi, si affianca sempre una nostra bottiglia. Che alla fine papà finisce spesso per preferire, e non perché non apprezzi il buon lavoro altrui: è nel suo vino che riesce a scandire, concentrare e ritrovare la soddisfazione per la buona riuscita del suo lavoro di interi anni. Silenziosamente e quasi impercettibilmente, una umile ma salda felicità lo attraversa e rinvigorisce ad ogni sorso.

L’osservazione di questo fugace ma incisivo momento accende la miccia di una piccola riflessione, il cui sviluppo si articola in un pensiero più ampio e sentito. Se pertanto desiderate andare avanti nella lettura, prendetevi del tempo, mettetevi comodi e magari accompagnatevi ad un buon calice di vino.

I momenti in cui riusciamo a bere i nostri vini in un contesto distaccato da quello lavorativo sono per noi tanto desiderati quanto rari a volte. E sebbene le degustazioni condotte in ambiti professionali ci forniscano sempre un ventaglio di piacevoli momenti e costruttivi confronti, spesso ci ritroviamo nei panni dei nostri più temibili critici. Trovarci a degustare un nostro vino in una occasione privata ci lascia assaporare l’insolita libertà di abbandonarci alle semplici, uniche ed intense emozioni che essi riescono a trasmettere, ed attraverso le quali ripercorriamo ogni singola fatica, notte insonne, tutto l’amore e la costanza che impieghiamo nell’anno, negli anni. E quel sorso per un attimo ci sembra perfetto, un concentrato di pace e felicità, appagante armonia.

Sull’onda di queste sensazioni ci siamo chiesti: chi non ci ha mai conosciuti, non hai mai scambiato qualche parola con noi né visitato la nostra cantina o le vigne; chi ha semplicemente ricevuto una bottiglia in regalo, chi ne ha acquistate per caso o per curiosità, ma anche chi ci conosce (e beve) da anni, sa cosa si cela realmente nei ‘Vini Olivastri’? Come interpretare le sensazioni che trova in ogni nostro calice?

1. PRESENZA : il nostro è un vino fatto innanzitutto di persone presenti, noi, una Famiglia semplice, contadina, estremamente unita e radicata a valori umani e metodi di lavoro di antica memoria. Non ci siamo solo nelle parole con cui persuadere più o meno facilmente il cliente di turno, o per scattare una foto d’effetto (certo, scattiamo poi anche quelle): noi ci siamo sempre, direttamente, in ogni passaggio e momento, dalla campagna alla cantina fino al più lontano paese nel mondo con le valige piene di bottiglie (e il terrore delle dogane). La nostra presenza è reale, costante, coinvolta, appassionata. La presenza delle impressive grandi mani di papà Tommaso, delle sue scelte cruciali nei momenti più difficili, della precisione metodica, del sostegno ed attenzione al dettaglio delle donne di Famiglia; la presenza ogni volta che la campagna chiama, la presenza in ogni orario in cui la cantina ci tiene svegli, la presenza quando un amico passa a trovarci o un cliente ha bisogno di una consegna dell’ultima ora. Fare e raccontare i nostri vini, essere all’occorrenza addetti alla produzione, al marketing, alla grafica, alle vendite ed al post-vendita; passare in 10 minuti dagli stivali ed i vestiti che odorano di mosto, a lanciarsi in macchina pronti per una visita da un cliente. Chiudendo gli occhi, percepiamo integralmente la nostra presenza nel carattere che in generale definiremmo avvolgente dei nostri vini, schietti e senza fronzoli, senza timore di esprimere qualche spigolosità che la Natura ha deciso di darci in un’annata particolare. Presenza di persone, presenza di Natura.

2. GENUINITÀ : la genuinità è senza dubbio il caposaldo della nostra filosofia produttiva. Fare le cose bene, ma farle genuinamente. Questa scelta conduce inequivocabilmente ad accettare che la Natura ha un ruolo decisivo e scarsamente condizionabile nel definire le peculiarità dei nostri vini. Ci piace lasciare che siano il vitigno, il terroir, l’annata, a guidarne l’impostazione qualitativa. Aspiriamo a vini sinceri, più che perfetti. Ciò che rende per noi speciale ed affascinante tutto ciò che viene dalla natura è l’unicità irripetibile di ogni singola entità, spesso corredata da peculiari imperfezioni (da non confondere con i difetti). Siamo soddisfatti quando, facendo seguito alla generosità od ai capricci di Madre Natura, con il nostro lavoro siamo riusciti ad ottenere il miglior risultato possibile per quelle condizioni d’annata, ed un vino che ha i colori, gli odori ed i sapori delle terre di mare (la nostra Costa dei Trabocchi) da cui prende vita. In quest’ottica si colloca la scelta rigorosa di lavorazioni rispettose, sia in campagna che in cantina, messi a punto negli anni col solo obiettivo di portare a casa materia prima di qualità e trasformarla in un concentrato di genuine emozioni, prescindendo da ogni convenzione o moda del momento.

3. UNICITÀ : figlia della genuinità, l’unicità è per noi un valore estremamente importante. Tommaso l’ha sempre difesa, rifiutando ogni sorta di omologazione, dalle qualità organolettiche dei vini alle scelte commerciali. Una strada certamente più tortuosa ed impegnativa, soprattutto quando come accade sempre più frequentemente si cerca di guidare le scelte sull’onda di una moda piuttosto che sulla base delle effettive peculiarità di un vino o di un territorio e della reale identità di chi lo produce. Ma noi crediamo molto nell’unicità, ed in ogni ambito abbiamo sempre scelto ciò che pensavamo potesse realmente rappresentare il meglio per preservarla e sostenerne l’espressione, edificando nel corso degli anni metodi di lavoro semplici ma assolutamente propri, saldamente ancorati ad antiche tradizioni ma senza demonizzare a priori piccoli interventi di ‘ammodernamento’ , quando questi avrebbero potuto effettivamente introdurre una miglioria nel lavoro o nel prodotto. C’è ancora una grande attenzione ai tempi in campagna come in cantina, poiché per un buon risultato è fondamentale che ogni intervento sia praticato nel giusto momento, con la giusta tecnica e solo quando necessario: tutto risiede nella grande esperienza di papà Tommaso, che oggi noi figli con ammirazione ed entusiasmo comprendiamo, impariamo ed applichiamo sotto la sua guida. La nostra unicità va ricercata nei nostri vini, nei loro colori, nei profumi e nel sorso ricco, poco ordinari perché raccontano di singole persone e specifici microterritori: toniche acidità tendono un filo che attraversa tutta la nostra produzione ed ogni differente bottiglia, poiché caratteristica del nostro terroir di mare. Le nostre raccolte sanno sempre pazientemente aspettare un frutto maturo e concentrato, senza mai andare oltre, garantendoci intensità, freschezza e piacevole beva, assicurando ottimi potenziali di invecchiamento ma anche una beva più pronta ove preferito o preferibile (alcuni bianchi ad esempio si esprimono molto meglio in annate giovani!); la mineralità e la sapidità dei nostri suoli della ‘Costa dei Trabocchi’ vengono meravigliosamente e differentemente interpretate da ogni differente vitigno imbottigliato; la pulizia e bevibilità testimoniano quanta attenzione impieghiamo nell’operare un discreto ma puntuale lavoro in cantina.

Non sarebbe mai stato possibile sentire e raccontare brevemente quello che sappiamo di poter ritrovare in un calice dei nostri vini, ed avremmo ancora tante cose da poter dire.

Ci auguriamo che questo nuovo anno possa riportarci gradualmente ed in sicurezza a ritrovarci per condividere nuovi momenti, aneddoti e racconti insieme. Finché non ci sarà possibile, cogliamo l’occasione per ringraziare quanti, fino al difficile 2020 lasciatoci alle spalle, hanno sinceramente creduto in noi, riconoscendo nei nostri vini tutta la nostra dignità e la nostra passione nel fare del nostro meglio per consegnarvi un concentrato di umili ma genuine e sincere emozioni. Tante meravigliose persone (prima che clienti o collaboratori) ci hanno aperto le loro porte con grande accoglienza, hanno apprezzato, sostenuto e divulgato i nostri vini vicino a noi o più lontano nel mondo. Tutte le persone incontrate nei mesi estivi, con cui abbiamo cercato di ricostruire un po’ della spensieratezza e libertà perdute, contribuendo con orgoglio a consegnare un bel ricordo di San Vito, della Costa dei Trabocchi, del nostro Abruzzo. Ed anche quanti le porte le hanno chiuse o socchiuse all’improvviso, consegnandoci al benefico dubbio di poter fare meglio, stimolandoci interessanti interrogativi su dove e come poter sempre migliorare.

English Version

Sunday, December, Christmas holidays. A cold wind blows making the silvery foliage of the olive trees restless against the motionless background of a gray sky. The brown branches of the Montepulciano vineyard, the reassuring plot of our winters, stand in silence waiting for the wise cutting of dad Tommaso to decide their destiny.

The winery observes Sunday closure: after months of lively ferment, it finally seems to have back its time and its silences, which we have always loved and respected as an essential element in the refinement process of our wines.

The lunches of these days, long-awaited to savor the generous family Christmas recipes, were accompanied as usual by a selection of wines in which bottles to be discovered, or esteemed colleagues ones, are always accompanied by one of our bottles. Dad often ends up preferring his own, not because he doesn’t appreciate someone else’s good work: it is in his wine that he manages to articulate, concentrate and find satisfaction for the success of his work of entire years. Quietly and almost imperceptibly, a humble but steadfast happiness runs through him and invigorates with every sip.

The observation of this fleeting but incisive moment ignites the fuse of a small meditation, the development of which is articulated in a broader and more heartfelt thought. Therefore, if you wish to continue reading, take your time, make yourself comfortable and perhaps accompany yourself with a good glass of wine.

The moments in which we manage to drink our wines in a context detached from the working ones are for us as much desired as they are sometimes rare. And although the tastings conducted in professional fields always provide us with a range of pleasant moments and constructive comparisons, we often find ourselves ‘in the shoes’ of our most fearful critics. Finding ourselves tasting one of our wines on a private occasion let us savor the unusual freedom of abandoning ourselves to the simple, unique and intense emotions that they manage to convey, and through which we retrace every single effort, sleepless night, all the love and constancy that we employ over the year, over the years. And that sip for a moment appears us so perfect, a concentration of peace and happiness, satisfying harmony.

On the wave of these sensations we asked ourselves: who has never known us, have never exchanged a few words with us or visited our cellar or the vineyards; who has simply received a bottle as a gift, who has bought it by chance or out of curiosity, but also who has known us (and drinks) for years, know what is really hidden in ‘Olivastri wines’? How to interpret the sensations found in each of our glasses?

1. PRESENCE: ours is a wine made above all of people present, us, a simple, peasant family, extremely united and rooted in human values ​​and working methods of ancient memory. We are not alone in the words with which to persuade a client, or to take an impressive photo (of course, we take those too): we are always , directly, in every step and moment , from the countryside to the cellar to the farthest country in the world with suitcases full of bottles (and the terror of customs). Our presence is real, constant, involved, passionate. The presence of the impressive big hands of father Tommaso, of his crucial choices in the most difficult moments, of the methodical precision, of the support and attention to detail of the women of the Family; the presence every time the vineyard calls, the presence at every hour when the wine production keeps us awake, the presence when a friend comes to visit us or a customer needs a last-minute delivery. Making and describing our wines, being involved in production, marketing, graphics, sales and after-sales if necessary; be ready in 10 minutes from boots and clothes with must smells, to jump into the car perfect for a visit to a customer or a tasting tour. By closing your eyes, you could fully perceive our presence in the character that in general we would define enveloping of our wines, straightforward and without frills, without fear of expressing some angularity that Nature has decided to give us in certain vintages. Presence of people, presence of Nature.

2. GENUINITY: authenticity is undoubtedly the main goal of our production philosophy. Doing things well, but doing them genuinely. This choice unequivocally leads us to accept that Nature plays a decisive and hardly conditionable role in defining the peculiarities of our wines. We like to let the grape variety, the terroir, the vintage guide their qualitative imprint. We aspire to sincere wines, more than perfect ones. What makes everything that comes from nature special and fascinating for us is the unrepeatable uniqueness of every single entity, often accompanied by peculiar imperfections (not to be confused with defects). We are satisfied when, following the generosity or the whims of Mother Nature, with our work we have managed to obtain the best result possible for those vintage conditions, and a wine that has the colors, smells and flavors of the sea lands ​​(our Costa dei Trabocchi) from which it comes to life. The rigorous choice of respectful processing , both in the countryside and in the cellar, developed over the years with the sole aim of bringing home quality raw materials and transforming them into a concentrate of genuine emotions, regardless of any convention or fashion of the moment.

3. UNIQUENESS : daughter of authenticity, uniqueness is an extremely important value for us. Tommaso has always defended it, refusing any sort of homologation , from the organoleptic qualities of the wines to the commercial choices. A road certainly more tortuous and demanding, especially when, as happens more and more frequently, we are guided in choosing a wine on the wave of a trend rather than on the real peculiarities of a wine, of a territory and the real identity of people who produce it. But we strongly believe in uniqueness, and in every field we have always chosen what we thought could really represent the best to preserve it and support its expression, building over the years simple but absolutely personal working methods , firmly anchored to ancient traditions but without demonizing small ‘modernization’ interventions, when these could actually have introduced an improvement in the work or in the product. There is still great attention to time in the countryside as in the cellar, since for a good result it is essential that every intervention is carried out at the right time, with the right technique and only when necessary: great experience of father Tommaso, whom today we, daughters, with admiration and enthusiasm understand, learn and apply under his guidance. Our uniqueness is to be found in our wines , in their colors, aromas and rich sip, of course impossibile to be ordinary since they faithfully express individual people and specific micro-territories characters: tonic acidity of our sea terroir runs through all our different varieties bottled, and you can clearly see how different they still are in other traits. Our harvest always know how to patiently wait for a ripe and concentrated fruit, without ever going beyond, guaranteeing intensity, freshness and pleasant drink, ensuring excellent aging potential but also a more ready drink where preferred or preferable (some whites, for example, express themselves much better in young years!); the minerality and flavor of our soils of the ‘Costa dei Trabocchi’ are wonderfully and differently interpreted by each different grape variety bottled; the cleanliness and drinkability testify how much attention we employ in carrying out a discreet but punctual work in the cellar.

It would never have been possible to briefly explain what we know you can find in a glass of our wines, and we would still have many things to say.

We hope that this new year will gradually and safely bring us back to meet again to share new moments and stories together (of course some glasses too!). Waiting it will be possible again, we take this opportunity to thank those who, until the difficult 2020 left behind us, have sincerely believed in us, recognizing in our wines all our dignity and our passion in doing our best to deliver you a concentrate of humble but genuine and sincere emotions. Many wonderful people (more than customers or collaborators) have opened their doors to us with great hospitality, have appreciated, supported and shared our wines near us or further away in the world. All the people we met in the summer months, with whom we tried to reconstruct some of the lost carefree and freedom, proudly helping to deliver a beautiful memory of San Vito, of the Costa dei Trabocchi, of our Abruzzo. All the people who met us once, and still continue appreciating our wines and coming back just to say hello. We feel so much love, and we just say you ‘thank you’, from all Olivastri Family.

Happy 2021 !

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